Patto del Nazareno, incontro Pd-Ala per l’agenda degli impegni parlamentari. Speranza: “Una follia inspiegabile”.

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Non sarà un nuovo patto del Nazareno perché di sicuro non si farà al largo del Nazareno. L’incontro tra il Pd e Ala, il gruppo dei verdiniani

avverrà a Montecitorio. All’ordine del giorno l’agenda dei prossimi appuntamenti parlamentari. L’Alleanza liberal-popolare per le autonomie non è ufficialmente in maggioranza, ma su alcune riforme del governo Renzi è stata di aiuto (e a volte decisiva). Così l’incontro – confermato dal vicesegretario democratico Lorenzo Guerini e dal capogruppo al Senato di Ala Lucio Barani – provoca agitazione tra le correnti di minoranza del Pd. Il più polemico è Roberto Speranza: “E’ una follia inspiegabile” twitta rilanciando un’intervista all’Huffington Post che per primo ha tirato fuori la storia della riunione. Ma a rimorchio c’è il commento sarcastico dell’ex segretario Pierluigi Bersani: un ingresso formale in maggioranza? “Voglio vedere anche quello” risponde. “Non commento gli incontri di giornata. Mi interessa la strategia” puntualizza Gianni Cuperlo. “Il gruppo dirigente del Pd incontra chi vuole – dichiara l’ex presidente del partito – Noi abbiamo preso atto da tempo che la maggioranza che sostiene il governo comprende anche quelle forze. Io ho posto un problema diverso, se quella è la prospettiva politica per il dopo. Questo metterebbe seriamente in discussione quello che ci siamo detti e la natura stessa del Pd, nato come colonna portante del centrosinistra. Questa sarebbe materia di confronto serio”.

Nell’incontro, spiega l’Ansa citando fonti parlamentari di Ala, non dovrebbe essere posta nessuna richiesta di poltrone al governo. La riunione invece potrebbe servire a discutere il merito delle misure e la necessità che si affrontino le questioni prima dell’approdo in Aula dei provvedimenti per evitare che poi emergano distinguo. Tra i renziani replica il senatore Andrea Marcucci: “Tanta letteratura noir come al solito, ma neanche un’oncia di verità – dice – Non ci sarà nessun incontro con Ala al Nazareno, ma un normale incontro di confronto parlamentare. Insomma una tempesta in un bicchier d’acqua”.

Critici i Cinquestelle: “Renzi tace sulla Gomorra del suo partito in Campania, difende il suo governo dallo scandalo Trivellopoli e infine conclude l’opera all’insegna della illegalità facendo entrare ufficialmente in maggioranza Denis Verdini, un vero capolavoro” scrivono in una nota congiunta i capigruppo Nunzia Catalfo e Michele Dell’Orco.

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