Milano. Bonus 80 euro, Renzi: “Una mancia elettorale? Qualcuno dice: ‘Dallo a me’”.

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“Gli 80 euro fanno schifo? Qualcuno dice: ‘dalli a me’. Non sono la soluzione

ma un piccolo gesto per chi guadagnava meno di 1.500 euro al mese. ‘E’ una mancetta elettorale, lo dicono gli ultramilionari. E’ un passo avanti. Io non prometto soluzioni miracolistiche per l’Italia ma impegno per soluzioni concrete”. Il premier Matteo Renzi torna sul tema, sollevato da ilfattoquotidiano.it, del bonus da 80 euro che 1,4 milioni di italiani hanno dovuto restituire all’Agenzia delle Entrate nel 2015.

L’intervento del capo del governo arriva dopo una lotta su Twitter tra Pd e Movimento 5 Stelle. Mercoledì il Presidente del Consiglio aveva attaccato Beppe Grillo, lanciando l’hashtag #BeppeBugiardo. Nella versione del capo del governo, è accaduto solo “che chi ha guadagnato di più (oltre 26mila euro, ndr) deve restituire gli 80 euro, perché se non sei dentro le soglie previste per legge quei soldi non ti spettano“. Peccato però che a dover restituire i soldi, tra l’altro tutti in una volta, è anche chi “non è dentro” perché ha guadagnato troppo poco, cioè meno di 8mila euro lordi. E si tratta di ben 341mila persone: ilfattoquotidiano.it ha raccontato le storie di alcuni di loro. In tutta risposta, il M5s aveva replicato con l’hashtag #RenzieMente.

Già lunedì, il governo era stato oggetto degli attacchi delle opposizioni. “Il paradosso: la povertà come colpa, la mancanza di lavoro scaricata sulle persone”, aveva commentato Nicola Fratoianni, deputato di Sinistra Italiana. Ha lanciato l’offensiva anche Simone Baldelli, vicepresidente della Camera di Forza Italia: “Si tratta di un incredibile boomerang politico per un governo che, in modo borioso e spregiudicato, ha pensato di poter facilmente guadagnare consenso dando soldi con una mano per poi toglierli con l’altra”.

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