Ancona. Unioni civili, Renzi: “Oggi è un giorno di festa”. Family day: “Ce ne ricorderemo al referendum”.

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“È un giorno di festa per tanti, oggi. Approviamo la legge mettendo la fiducia perché non erano possibili ulteriori ritardi dopo anni di tentativi falliti”. A poche ore dal voto definitivo sul ddl Unioni civili è questo il messaggio del presidente del Consiglio Matteo Renzi sul suo profilo Facebook. “In queste ore decisive tengo stretto nel mio cuore

il pensiero e il ricordo di Alessia. E questo mi basta. Perché le leggi sono fatte per le persone, non per le ideologie”, ha continuato il leader dem citando l’esperienza dell’amica ed ex assessora alla provincia di Firenze, nota per le sue battaglie per i diritti civili.

Il provvedimento, dopo il lungo dibattito dei mesi scorsi, continua ad essere contestato da numerosi oppositori. In prima fila il portavoce del Family day Massimo Gandolfini: “Renzi va fermato”, ha detto in un’intervista a Repubblica, “e a ottobre bisogna dire no al referendum costituzionale”. In particolare il neurochirurgo ha attaccato il ddl Cirinnà che ha definito “una legge anticostituzionale”, con un “iter profondamente offensivo dei regolamenti e della Costituzione”. Un percorso in Parlamento che Gandolfini ha definito “un vero atto di inciviltà democratica e arroganza politica”. E quindi, ha detto, è necessario lanciare un messaggio al presidente del Consiglio in occasione del referendum di ottobre.

Alfano: “Senza di noi sarebbero state una fotocopia del matrimonio e ci sarebbero le adozioni per le nozze gay”
A votare a favore della fiducia al governo e anche del provvedimento c’è il Nuovo centrodestra che, in passato, non aveva nascosto le sue perplessità anche minacciando di uscire dalla maggioranza. Oggi il ministro dell’Interno e leader Ncd Angelino Alfano ha difeso la posizione del partito: “Senza di noi le Unioni civili”, ha detto in una nota, “sarebbero state una fotocopia del matrimonio e le adozioni per le coppie gay sarebbero state consentite. Questa è la verità. La legge che approveremo riconosce un nuovo istituto nettamente diverso dal matrimonio e dalla famiglia, creato in base all’articolo 2 della Costituzione, che parla di formazioni sociali, e senza alcun riferimento all’articolo 29, quello sulla famiglia”. Altro punto molto contestato è stato quello sulle adozioni del figlio del partner, che però è stato stralciato dal provvedimento: “Il testo originario”, ha concluso Alfano, “prevedeva le adozioni per le coppie omosessuali, quello che voteremo oggi le esclude categoricamente, così come esclude la possibilità della stepchild adoption, l’adozione del figlio biologico del partner, né si parla di riconoscimento di quella pratica schiavista che è l’utero in affitto. Di tutto questo i tribunali, che finora hanno deliberato in assenza di una norma, dovranno obbligatoriamente tenere conto, perché ora una legge in materia c’è ed è chiara e non interpretabile creativamente”