MANCINI: “SARRI NON PUÒ PIÙ ALLENARE…MI HA DATO DEL FINOCCHIO…È RAZZISTA…”.

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Coppa Italia, l’Inter elimina il Napoli e vola in semifinale.
Quando ormai tutti pensavano che la gara sarebbe finita ai tempi supplementari, ci ha pensato una magia di Jovetic a rimettere tutto in discussione portando in vantaggio i nerazzurri al San Paolo di Napoli. Ljajic ha definitivamente chiuso il conto con un fulminante contropiede, al 47′ st. I partenopei hanno chiuso in dieci uomini per l’espulsione nel finale di Mertens (doppia ammonizione). I nerazzurri accedono alla semifinale di Coppa Italia dove affronteranno la vincente di Lazio-Juventus, in campo domani sera. Finale di partita molto nervoso, con Roberto Mancini allontanato dalla panchina per un pesante battibecco con il tecnico partenopeo Maurizio Sarri, scoppiato subito dopo la seconda rete dei nerazzurri.Jovetic al settimo cielo”Non stiamo attraversando un momento bellissimo, ci voleva una vittoria, in un campo così, contro un avversario così forte”. Così Stevan Jovetic, attaccante dell’ Inter, ha commentato il successo-qualificazione in Coppa Italia. “Abbiamo faticato nel primo tempo ma nel secondo tempo abbiamo giocato come sappiamo. Tutta la squadra ha fatto molto bene”, ha spiegato il montenegrino ai microfoni di Raisport. “Il gol? Mi manca sempre, vorrei segnare sempre, purtroppo non è possibile, ma cerco sempre di fare il massimo”, ha aggiunto l’attacante nerazzurro.Sarri insulta ManciniProprio al 90’ i due allenatori si sono affrontati a muso duro e sono stati entrambi espulsi. Il diverbio è nato quando, allo scadere del tempo regolamentare, il quarto uomo ha mostrato erroneamente 9 minuti di recupero. All’annuncio da parte dello speaker la panchina dell’ Inter è balzata in piedi per protestare e l’arbitro ha corretto l’errore. Il gesto ha però provocato un alterco tra Sarri e Mancini che sono stati trattenuti dalle rispettive panchine e dal quarto homo, prima di essere entrambi espulsi. Nel dopo partita i due allenatori spiegano quanto accaduto. “Sarri è un razzista, non può stare nel mondo del calcio”, dice ai microfoni della Rai l’allenatore dell’Inter. “Il battibecco? Dovete domandare a Sarri, è un razzista e gli uomini come lui non possono stare nel calcio. Ha usato parole razziste. Mi sono alzato per parlare con il quarto uomo e chiedere come mai cinque minuti di recupero e lui – racconta ancora – mi ha detto ‘frocio, finocchio’. Io, casomai, sono orgoglioso di esserlo! Le persone come lui non possono stare nel calcio, siamo stati allontanati tutti e due”. “Della partita non mi interessa niente, una persona di 60 anni che si comporta così – è ancora lo sfogo di Mancini – è una vergogna. Negli spogliatoi mi ha chiesto scusa, ma si dovrebbe vergognare. In Inghilterra non avrebbe più messo piede in una partita. Ora – ha tagliato corto – sono troppo nervoso, devo andarmene”.Ora la versione di Sarri: “Mi ero innervosito per la decisione su Mertens, non ce l’avevo con lui, ho visto che si lamentava per l’entità del recupero. Sono cose da campo che dovrebbero finire lì, mi hanno insegnato così. Era meglio se non succedeva, ma sono le classiche litigate da campo. Negli spogliatoi gli ho chiesto subito scusa, credo che domani accetterà le scuse e mi aspetto anche da lui le scuse, perché da uomini di sport si accettano le scuse e dovrebbe finire tutto. Omofobo mi sembra un’esagerazione, era solo rabbia, non ce l’ho con Mancini, mi è scappata una parola, dall’espulsione di Mertens ho perso lucidità, mi è sembrata un’ingiustizia forte, la simulazione mi è sembrata un po’ troppo. Mi è sembrata anche poca l’entità del recupero”. Poi precisa: “Non ricordo cosa gli ho detto, può darsi che l’abbia offeso, ma è finita lì – aggiunge il tecnico del Napoli -. Ancora non li ho 60 anni, penso che sia una litigata da campo, in 10 secondi dovrebbe finire. Posso anche avergli detto democristiano, non mi ricordo, non c’è niente dietro, non tiriamo fuori l’omofobia”.La gioa di mister Mancini”I ragazzi sono stati bravi – dice il tecnico nerazzurro ai microfoni di Inter Channel – siamo in semifinale, siamo felici per questo. Il Napoli è un’ottima squadra, anche cambiando 4-5 giocatori. Siamo felici per quello che abbiamo fatto e per aver vinto. Siamo stati bene sul campo, c’è stato qualche errore, a volte capita”. Poi la giusta concentrazione Mancini torna subito a pensare al campionato: “Pensiamo al Carpi, la cosa più importante è vincere. Sta andando bene, ce la dobbiamo giocare con voglia e cattiveria”.

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