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BENDTNER CONDANNATO A 50 GIORNI DI ARRESTI DOMICILIARI








pixel BENDTNER CONDANNATO A 50 GIORNI DI ARRESTI DOMICILIARI

Bendtner agli arresti domiciliari, posta la foto con la sua particolare “cavigliera”. 50 giorni agli arresti domiciliari: è questa la sentenza per Nicklas Bendtner, ex della Juve e dell’Arsenal ora attaccante al Rosenborg. Il 3 gennaio 2019 il nazionale danese ha pubblicato una foto sul proprio profilo Instagram in cui si vede il suo piede e uno strano bracciale nero intorno alla caviglia. Come spiega il calciatore, si tratta di una cavigliera elettronica consegnatagli quella mattina dalle autorità, segnando così il primo dei 50 giorni che Bedtner dovrà trascorrere agli arresti domiciliari. Si tratta dunque della pena che il calciatore dovrà scontare per aver fratturato la mascella ad un tassista durante un a lite avvenuta la mattina del 9 settembre 2018 a Copenhagen. La sentenza iniziale prevedeva 50 giorni di carcere che la punta del Rosenborg non ha dovuto scontare dopo essere ricorso in appello, sostenendo di aver agito per legittima difesa. Tove Moe Dyrhaug, amministratore delegato del club norvegese in seguito all’incidente ha detto: “Questo episodio è negativo per il club e soprattutto per Nicklas ma nonostante tutto continuerà a giocare per la società”. L’attaccante danese, di proprietà del Rosenborg, non ha vergogna a mostrare la sua attuale condizione. 50 giorni di arresti domiciliari, inaugurati con una bella foto su Instagram: Nicklas Bendtner, ex attaccante di Arsenal e Juventus (11 presenze, 2 assist e 0 gol nel 2012-13), la prende sul ridere nonostante debba passare i prossimi giorni fino al 22 febbraio a casa con un “bracciale” elettronico alla caviglia. Lo scorso settembre Bendtner, di ritorno a tarda notte da un nightclub si era reso protagonista di un battibecco con un tassista sfociato in una rissa in cui avrebbe avuto la peggio l’autista del mezzo. Il giocatore aveva sostenuto la tesi della legittima difesa, ma il Tribunale di Copenaghen non ha accettato la tesi di Bendtner, che ha dovuto risarcire il tassista con 2000 euro, oltre a dover rimanere recluso in casa. 50 giorni di carcere, con una cavigliera speciale che geolocalizza il calciatore 24 ore su 24. Nelle prime ore di una domenica mattina di settembre il 30enne Bendtner si trovava a Copenhagen con la fidanzata quando è avvenuta l’aggressione a un tassista in seguito ad un diverbio. Le registrazioni delle telecamere di sicurezza mostrarono Bendtner tirare un pugno e poi un calcio al tassista, causandogli una frattura alla mandibola su cui ha dovuto subire un intervento chirurgico. Dal tassista è in seguito arrivata la denuncia che ha portato alla pena di cui Bendtner si è lamentato sui social, dicendo di non essere d’accordo con la decisione presa dalle autorità e aggiungendo: “con il tassista si poteva sicuramente trovare un modo migliore per risolvere la lite e ovviamente avrei preferito evitare questa situazione per intero”.

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