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GRAZIE E RISPETTO ALL’ ARMA DEI CARABINIERI




GRAZIE E RISPETTO ALL' ARMA DEI CARABINIERI 1

Moglie Cc ucciso:prometto amarti sempre La voce rotta dal dolore ma decisa a non fermarsi: così Maria Rosaria,vedova del vicebrigadiere Mario Cerciello Re- ga, parla al funerale del marito,sposa- to poco più di un mese fa. “Prometto di amarti e onorarti sempre”, ha esordito, ripetendo la promessa di matrimonio pronunciata nella stessa chiesa. Poi ha letto un testo che gira anche sul web e che descrive la forza della moglie del carabiniere: “Le sue lacrime di gioia, dolore, solitudine, fierezza sono dedicate ai valori cui il marito è legato e che lei farà suoi”. La moglie di un Carabiniere non si è mai arruolata nell’Arma, non ha mai indossato l’uniforme (almeno ufficialmente visto che in tante hanno provato quella del marito), ma ne hanno da sempre accompagnato la vita. Questa storia è proprio la storia di una di loro, una ragazza di 23 anni che decide di lasciare la propria città, la propria grande città, per andare a vivere in un piccolo paesino della Sicilia. Tutto è diverso, tutto sembra più lento, la sua vità cambia, quel marito che lavora tutto il giorno indossa un’uniforme e lei lo capisce. Moglie di Carabiniere. Il tempo passa, i Carabinieri sanno che una sede non sempre sarà quella definitiva e la moglie del Carabiniere ha già preparato gli scatoloni.

La sua prima avventura nei traslochi è iniziata. Eppure lei non si era arruolata, lo ripetiamo ancora. Nuova sede, nuova vita, nuova città, e poi di nuovo nuova sede, nuova vita, nuova città. Ma lei non ha scelto l’Arma, ma ama il marito e quindi ama l’Arma. La moglie del Carabiniere è quella figura che, fin quando le donne non erano arruolate, facevano le perquisizioni alle donne portate in caserma. Quante mogli lo hanno fatto? Anche lei un pomeriggio è stata chiamata per farne una, quella moglie nel piccolo paese, il terzo da quando è sposata, si mette a perquisire una ragazza come lei. Ma lei non percepisce alcuno stipendio. Quante serate ad attendere, quanti pranzi, quante cene buttate perché il marito non arriva per un impegno improvviso. Quanto amore nel preparare un panino al marito che ha solo pochi minuti. Lei lo aiuta in tutto. L’uniforme? La prepara lei. Eppure lei non è un militare. Nel frattempo, giusto perché quello che fa è poco, ci sono due bambini da far crescere, sempre con l’amore di una mamma, moglie di un Carabiniere. Una mattina il marito arriva a casa dopo essere stato tutta la notte fuori, le chiede una cosa…

Un reggiseno. Che strana richiesta. Eppure grazie alla moglie con un piccolo gesto, una ragazza che era stata violentata può indossare nuovamente quell’indumento strappatole da chi l’aveva trattata come un animale. Anche per queste cose la moglie del Carabiniere diventa la parte integrante della vita del Carabiniere. E a Natale, quando tutti mangiano, festeggiano, lei prepara da mangiare e mentre prepara lascia una porzione di ogni cosa per il militare di servizio, quel ragazzo in uniforme che si trova lontano dalla sua famiglia. E così arriva quel giorno, moglie del Carabiniere, torni a casa, torni nella tua città, te lo meriti. Sei la moglie di un Carabiniere, sei la colonna portante della sua vita. Grazie a te, moglie del Carabiniere, lui può fare quello che giornalmente deve fare. E non essere gelosa se tuo marito ha due amori, forse tre (oltre ai bambini) te, l’Arma dei Carabinieri e…qualcosa di cui non devi comunque essere gelosa.

La raccolta fondi è stata avviata nei giorni scorsi e si può partecipare attraverso un bonifico bancario seguendo queste indicazioni: IBAN IT 11 T 0100503387 000000002801, presso l’agenzia B.N.L. del Comando Generale dell’Arma, con causale ‘Donazione a favore dei familiari del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega’. Un’iniziativa lodevole che chiede a tutti di versare quanto possibile. Chiede, non obbliga.




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