IL CORONAVIRUS SI È INDEBOLITO









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“CI SONO MUTAZIONI INTERESSANTI, UNA IN PARTICOLARE POTREBBE AVERE DEGLI EFFETTI DI ATTENUAZIONE. COSA SUCCEDE SE PRENDO L’ASCENSORE UN MINUTO DOPO CHE LO HA PRESO UNA PERSONA INFETTA CHE CI HA STARNUTITO? MEGLIO NON PRENDERE L’ASCENSORE – QUANDO LA MASCHERINA È UMIDIFICATA PERDE POTERE FILTRANTE…” ELISA VINCENZI (SAN RAFFAELE). Intervista rilasciata a “I LUNATICI” RADIO2…

Dal Lunedì al Venerdì in diretta dalle 24 alle 6 del mattino su Rai Radio2 va in onda il format “I LUNATICI” condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio. Ai Lunatici è intervenuta la dottoressa Elisa Vincenzi, capo unità di ricerca in patogeni virali e biosicurezza dell’Ospedale San Raffaele. Fu proprio la Vicenzi a dire tempo che per sopravvivere il virus sarebbe stato costretto ad indebolirsi: “Mi chiedete se il virus si sta indebolendo? Ho trovato proprio ieri un lavoro scientifico che fa vedere dei segnali positivi. Voglio essere molto cauta. Dobbiamo persistere con le misure di contenimento e distanziamento sociale. Sono fondamentali in questo momento e non dobbiamo mollare. In questo lavoro ho trovato che il virus isolato a Singapore presenta delle mutazioni interessanti. In particolar modo ne presenta una che potrebbe avere degli effetti di attenuazione. Voglio essere davvero cauta, ma quando l’ho vista mi si sono rizzate le orecchie. Dal virus arrivano dei piccoli segnali positivi. Voglio essere veramente cauta né dare false aspettative, dobbiamo capire se questa mutazione si sta verificando non solo a Singapore ma anche in Italia o in altri Paesi”. Sulle ultime rivelazioni dell’OMS secondo le quali il Coronavirus si diffonderebbe anche nell’aria: “C’è un lavoro pubblicato su una delle riviste scientifiche più autorevoli in cui hanno provato a nebulizzare il virus su della carta da filtro. Hanno visto che in questo modo il virus può sopravvivere nella carta da filtro fino a tre ore. E’ un setting sperimentale, di laboratorio. Altra cosa è la situazione reale e concreta di quando una persona parla, respira, o fa un colpo di tosse. In questo caso si generano queste goccioline che hanno una dimensione superiore ai cinque micron oppure quando si respira si fa questo aerosol a delle dimensioni inferiori ai cinque micron. E’ chiaro però che un conto è un contesto di laboratorio, un conto un contesto di una persona che fa queste goccioline rispetto a chi le sta accanto. E’ vero che nell’esperimento fatto in laboratorio il virus dura tre ore. Possibile ipotizzare quindi che viva comunque a lungo. Tre ore sono molte. E’ importante avere un distanziamento di almeno un metro, ma meglio un metro e mezzo due, rispetto agli altri”.Esempi pratici: “Cosa succede se prendo l’ascensore un minuto dopo che lo ha preso una persona infetta che ci ha starnutito? Io dico meglio non prendere l’ascensore. O comunque negli ascensori non si dovrebbe parlare, proprio per evitare l’emissione delle goccioline. Se sono in ascensore e faccio uno starnuto devo portare la parte interna del gomito alla bocca. L’ascensore è un posto chiudo, in cui c’è poca aria. Lì il virus potrebbe effettivamente restare e perdurare. Le goccioline che io emetto durante lo starnuto, poi, vanno rapidamente a depositarsi sul corrimano dell’ascensore. Se poi lo tocco con le mani e le porto al naso, alla bocca o agli occhi, mi espongo al rischio di infezione. L’ascensore è un posto chiuso e potenzialmente pericoloso”. Capitolo mascherine: “Al comune cittadino che è sano non serve. E’ chiaro che se va a fare la spesa, va in banca, ed infettato senza saperlo, allora serve. Il consiglio che vale per tutti è quello comunque di coprirsi naso e bocca. Siamo in un momento in cui si contano in Italia più di 100.000 infezioni. Ma i numeri reali potrebbero essere molti di più. Gli infettati in Italia potrebbero essere almeno dieci volte di più. C’è da dire però che molte mascherine sono usa e getta. Cioè una volta che le hai utilizzate dovresti buttarle. Cosa impensabile perché comunque ne abbiamo poche. Quindi quello che faccio io personalmente è tenerla un giorno. E verifico che non si sia umidificata. Me ne accorgo quando ho gli occhiali che si appannano. Quando la mascherina è umidificata la mascherina perde potere filtrante. Se hai gli occhiali, metti la mascherina e dopo poco ti si appannano gli occhiali, vuol dire che la metti male. La verifica che la mascherina sia messa bene è che gli occhiali non si devono appannare. Quando gli occhiali si iniziano ad appannare, vuol dire che poi la devi buttare”. Ancora la Vicenzi: “Non stanchiamoci mai di ripetere che dobbiamo lavarci le mani correttamente e spesso. Bisogna strofinarle almeno venti secondi sia sul palmo che sul dorso. Sciacquare sotto l’acqua corrente calda, asciugare le mani, chiudere il rubinetto che abbiamo utilizzato per asciugarci le mani e poi buttare via la carta”. Uno sguardo all’estate: “Il bagno al mare in estate? Speriamo. Dobbiamo fare i bravi adesso. Questo è un momento importantissimo. Dobbiamo continuare a fare sacrifici ora, altrimenti rischiamo di vanificare tutto. I numeri sono cautamente incoraggianti. Il numero di nuovi casi giornalieri è in discesa”.









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