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Inter, Marotta nuovo a.d.: “Che orgoglio! Inizia un percorso vincente”









È il giorno di Beppe Marotta. È durato poco più di mezz’ora il CdA dell’Inter che ha ratificato l’ingresso del manager in società, come nuovo amministratore delegato per la parte sportiva. Marotta ha ricevuto dal CdA nerazzurro gli stessi poteri di firma di Alessandro Antonello, che resta a.d. per la parte finanziaria. Marotta in mattinata ha già visitato la nuova sede del club, in Porta Nuova, che sarà operativa nei prossimi mesi. Poi alle 12 è arrivato nella vecchia sede di corso Vittorio, dove ha già avuto modo di salutare i dipendenti del club, in attesa dell’inizio del CdA. “Da oggi farò parte della grande Inter, per me è motivo di grande orgoglio – sono queste le prime parole da dirigente di Marotta – Per me inizia un percorso importante della mia vita. E deve essere un percorso vincente”. “Questo è un cambiamento importante per il Club, in linea con il nostro obiettivo di diventare una società vincente e un’azienda di successo – ha dichiarato il presidente Zhang -. Come Inter, vogliamo vincere, appassionare, ispirare e unire le persone attraverso il calcio. Beppe Marotta è uno dei migliori dirigenti in ambito calcistico e ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi. Fuori dal campo, Alessandro Antonello garantirà il miglioramento delle nostre performance, la realizzazione dei nostri progetti strategici e la promozione dei valori del Club all’interno dell’organizzazione”. “Sono felice e orgoglioso di iniziare una nuova sfida professionale in un club prestigioso come l’Inter. Il Presidente Steven Zhang ha un progetto ambizioso e sono impaziente di farne parte attivamente. Voglio ringraziare il Chairman Zhang e il Gruppo Suning per la fiducia che mi hanno accordato e sono certo che insieme renderemo l’Inter nuovamente vincente”. Beppe Marotta ha poi proseguito tramite i canali ufficiali del club: “Inizia un nuovo capitolo, un nuovo percorso con le stesse caratteristiche che mi hanno portato a vivere le altre esperienze, con grande passione e grande determinazione e una grande voglia di portare in alto il più possibile l’Inter. Sono nato nel calcio, appena si è creata questa grande opportunità non ho esitato nel coglierla. Ho incontrato la proprietà e ho capito che c’è tanta voglia di regalare a tutti i tifosi grandi successi. C’è tanta fiducia nel management, sta a noi ripagarli. I punti a disposizione sono ancora tanti e tutti i traguardi sono raggiungibili. Già da sabato con l’Udinese bisogna ripartire. L’Inter deve avere un ruolo apicale nel calcio europeo, ha un grande palmares. È un brand fortissimo, con una storia fatta di tanti trofei e grandi giocatori, l’amore dei tifosi verso questi colori è indelebile”. Uscendo dalla sede, Marotta ha aggiunto: “Non sono il medico venuto a curare un malato. Voglio dare il mio contributo. Zero proclami, tanta cultura del lavoro: così si arriva in alto. L’ambizione di Suning mi ha sorpreso. Spalletti? Va fatto lavorare serenamente, lui sa che la società è a sua disposizione. Non è impresa facile ottenere i risultati che l’Inter vuole ottenere. Ma è nostro dovere crederci fino in fondo”. Marotta sbarca nel mondo Inter nei giorni più difficili con un fascicolo pieno di questioni da affrontare. Sono 4 i nodi attorno a cui sarà chiamato da subito ad intervenire. 1) I risultati: far capire alla squadra che la stagione non è finita martedì e che è di importanza vitale per il club centrare la qualificazione alla prossima Champions. Evitare quindi che la squadra ripiombi in un vortice negativo come nelle passate stagioni. 2)L’allenatore: intorno a Spalletti resistono punti interrogativi legati alla sua personalità e alla capacità di resistere alle pressioni. Non è in discussione nell’immediato, ma in vista della prossima stagione i ragionamenti potrebbero essere diversi. Ecco perciò che spuntano i nomi di Antonio Conte, Diego Simeone e un affascinante ritorno di José Mourinho. 3) Le regole: per esempio, di suggerire a Icardi l’opportunità di non andare a Madrid all’Inter hanno pensato in pochi e il know-how che porterà Marotta è anche questo. 4) Mercato: Occorrerà lavorare anche sulla rosa che Zhang vorrebbe svecchiare e arricchire di giocatori italiani. L’uscita dalla Champions però, non facilita questi discorsi: potrebbe quindi partire un big (da monitorare il nome di Skriniar). A Marotta il compito di rinforzare la squadra senza avere in tasca un portafoglio illimitato.

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