Per la morte di Davide Astori indagati due medici








pixel Per la morte di Davide Astori indagati due medici

Due medici di due strutture pubbliche di Firenze e Cagliari sono indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Davide Astori. È quanto emerge dall’inchiesta della procura di Firenze sulla scomparsa dell’ex capitano della Fiorentina, trovato morto in una stanza d’albergo a Udine lo scorso 4 marzo. I due sanitari, quello di Firenze è il cardiologo Giorgio Galanti, hanno firmato l’ok alla idoneità sportiva del calciatore, che prima di approdare alla Fiorentina ha giocato nella Roma e nel Cagliari. Una svolta nell’indagine dei magistrati toscani che arriva dopo il deposito della super perizia commissionata dagli inquirenti per stabilire se ciò che ha colpito Astori poteva essere diagnosticato. Gli avvisi di garanzia sono stati inviati negli scorsi giorni. Non risultano coinvolti nell’inchiesta, al momento, i medici delle società sportive. In serata la Fiorentina ha diffuso un comunicato a nome del presidente Mario Gognigni. La società viola “ha preso atto di quanto emerso oggi su vari organi di stampa in merito alla tragedia di Davide Astori”. “Il Club viola, da sempre vicino alla famiglia di Davide, – si legge nel comunicato – ritiene doveroso mantenere un rigoroso silenzio nel rispetto del ricordo del nostro capitano e dei suoi cari, in attesa di ulteriori sviluppi delle indagini in corso”.

Due medici di due strutture pubbliche di Firenze e Cagliari sono indagati con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Davide Astori. È quanto emerge dall’inchiesta della procura di Firenze sulla scomparsa dell’ex capitano della Fiorentina, trovato morto in una stanza d’albergo a Udine lo scorso 4 marzo. I due sanitari, quello di Firenze è il cardiologo Giorgio Galanti, hanno firmato l’ok alla idoneità sportiva del calciatore, che prima di approdare alla Fiorentina ha giocato nella Roma e nel Cagliari. Una svolta nell’indagine dei magistrati toscani che arriva dopo il deposito della super perizia commissionata dagli inquirenti per stabilire se ciò che ha colpito Astori poteva essere diagnosticato. Gli avvisi di garanzia sono stati inviati negli scorsi giorni. Non risultano coinvolti nell’inchiesta, al momento, i medici delle società sportive. In serata la Fiorentina ha diffuso un comunicato a nome del presidente Mario Gognigni. La società viola “ha preso atto di quanto emerso oggi su vari organi di stampa in merito alla tragedia di Davide Astori”. “Il Club viola, da sempre vicino alla famiglia di Davide, – si legge nel comunicato – ritiene doveroso mantenere un rigoroso silenzio nel rispetto del ricordo del nostro capitano e dei suoi cari, in attesa di ulteriori sviluppi delle indagini in corso”. Le indagini Nell’inchiesta sulla morte di Astori una prima perizia, affidata dalla procura di Udine ai periti Carlo Moreschi e Giacomo Thiene (prima che il fascicolo fosse trasferito a Firenze) aveva stabilito le cause e la “dinamica” della morte. Ma negli scorsi mesi i magistrati toscani avevano incaricato un nuovo consulente, il professore Domenico Corrado, docente dell’Università di Padova, di approfondire gli esiti dei primi accertamenti per capire se la malattia cardiaca poteva essere diagnosticata. “Le indagini fatte su Davide Astori erano ‘insufficienti’ per trovare la malattia che poi ha causato la sua morte, una patologia silente non facile da individuare”, ha spiegato in serata all’Ansa Corrado. “Io non dico che erano sbagliate, posso solo dire che i due episodi di aritmie registrate in passato potevano indurre a fare ulteriori approfondimenti come previsto dalle linee guida”, ha concluso il professore.

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