Renzi lascia.

20111122_d_alema_massimo1 Renzi lascia.​Massimo D’Alema ospite su Rai3 a Ballarò nel salotto di Massimo Giannini attacca duramente il Presidente Del Consiglio Matteo Renzi
criticando la gestione del Partito Della Nazione: “Renzi non può sommare la carica di premier e di segretario del partito. Renzi non fa il segretario, il partito è abbandonato a se stesso”, afferma. Poi aggiunge: “Le riforme di Renzi vanno in senso opposto a quanto noi avevamo promesso a elettori”. Il presidente di Italianieuropei parla prima dell’Italicum che, con il premio di maggioranza, “fa del Parlamento un organo non rappresentativo del Paese. C’è un elemento distorsivo eccessivo”.E poi con “i capolista nominati dai partiti” produce un Parlamento “per metà nominato anziché eletto”. Quindi, la riforma costituzionale che, “lo dice il fior fiore del costituzionalismo italiano, produce un bicameralismo incoerente, sbagliato e confuso”. Le mie, sottolinea D’ Alema, “sono critiche di merito”. Poi sulla sua permanenza nel Pd afferma: “Noi restiamo nel partito per spirito di sacrificio. Per il rispetto verso quei militanti che con abnegazione continuano a lavorare dentro i circoli del Pd. E ci restiamo perchè speriamo di poterlo cambiare”. A questo punto attacca i renziani ricordando ricordato quando l’ultima volta è intervenuto in Direzione: “C’è un sala di supporter, se non stai attento ti possono anche aggredire…”. Infine l’ultima stoccata: “Sono estremamente infastidito da questa storia dell’astio. Non avevo alcun atteggiamento ostile in maniera preconcetta nei confronti di Renzi. Non sono io che ho basato un progetto politico sulla rottamazione che poi in definitiva ha riguardato solo me perchè tutti gli altri si sono in qualche modo sistemati…”

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